Affrontare lo Stress in ambiente lavorativo

Lavoro, Salute | 0 commenti

Ognuno di noi si è trovato nella situazione di dover affrontare un momento stressante legato alla propria attività lavorativa. E quando quello stress si prolunga nel tempo può provocare difficoltà di salute sia fisica sia emotiva.

Le conseguenze fisiche dello stress cronico possono essere molteplici, e includono anche conseguenze gravi quali problemi cardiaci, infezioni frequenti, asma, ulcere, disturbi della pelle e disturbi mentali quali ansia e depressione (Hwang WJ & Hong O., 2012; Hunter HJ, Momen SE, Kleyn CE., 2015; Rosenberg SL, Miller GE, Brehm JM, Celedón JC., 2014; Cohen S, Janicki-Deverts D, Miller GE., 2007; Segerstrom SC, Miller GE., 2004).

Lo stato di stress deriva dalla pressione di situazioni esterne e dalla insufficienza e/o inadeguatezza delle risorse individuali a rispondere a tali situazioni (Michie, Occup Environ Med, 59: 67-72, 2002).

Quando la situazione di stress si genera in ambito aziendale è possibile intervenire a due diversi livelli:

  1. Aziendale: sviluppando una cultura manageriale della partecipazione e attuando un programma di prevenzione.
  2. Individuale: esaminando il modo in cui ognuno interpreta e affronta le pressioni esterne, e sviluppando/identificando le strategie che può mettere in atto per raggiungere uno stato di benessere più elevato;

A livello individuale, il primo passo per gestire lo stress é quello di riconoscerlo. Sul lavoro, come nella vita privata, é importante ‘ascoltare’ le proprie emozioni e il proprio corpo. Alcuni segni che costituiscono un indice di stress elevato sono:

  • Tensione muscolare
  • Mal di testa e vertigini
  • Tachicardia e fiato corto
  • Disturbi gastrointestinali, nausea
  • Stanchezza
  • Difficoltà a dormire
  • Difficoltà di concentrazione e memoria
  • Irritabilità
  • Sintomi di ansia e depressione
  • Apatia, perdita di interessi e motivazione
  • Isolamento sociale

Uno strumento che può essere impiegato per sviluppare la capacità di percepire le prorie reazioni fisiche ed emotive é la Mindfulness, termine che può essere tradotto in: consapevolezza.

La Mindfulnessé una forma di meditazione che ha un effetto positivo su sintomi fisici (es. diminuzione pressione arteriosa) e reattività emotiva. (Miriams et al, 2013; Hölzel BK et al, 2010; Hölzel BK et al , 2007; Keng SL et al, 2011). Questa tecnica é stata sviluppata da Jon Kabat-Zinn, un biologo molecolare americano, integrando le tecniche meditative orientali con aspetti scientifici e psicoeducazionali, e applicata in ambito medico per la riduzione del dolore e dello stress. La creazione di protocolli e la conduzione di studi scientifici hanno permesso di valutare la sua efficacia nonche gli effetti sul cervello e altri sistemi (Hölzel BK et al, 2011; Davidson RJ et al, 2003). La mindfulness é sempre piu utilizzata in ambiente di lavoro e nelle scuole (Allexandre D et al, 2016; Zenner C et al, 2014).

Ulteriori passi verso una efficacie gestione dello stress sono: riconoscere le situazioni che innescano stress, interrompere i comportamenti che lo alimentano e sviluppare comportamenti alternativi per prevenire l’innalzamento e il perdurare dei livelli di stress.

Con il coaching l’individuo può identificare stili di vita e abitudini che vuole cambiare per porre rimedio alla condizione di stress cronico; sviluppare capacità legate alla gestione del tempo, del carico lavorativo e alla soluzione dei problemi e dei conflitti; migliorare le capacità comunicativa e di assertività; gestire le proprie emozioni. Lo scopo é quello di rendere l’individuo capace e sicuro di poter cambiare la situazione, e non di farlo adattare alla situazione stressante.

L’intervento a livello individuale però perde di efficacia se non si interviene anche a livello dell’ambiente aziendale, con lo scopo di raggiungere una organizzazione del lavoro in cui i fattori stressogeni siano ridotti. Alcuni fattori associati all’aumento dei livelli di stress in ambiente lavorativo (Michie S, 2002; http://www.apa.org/helpcenter/work-stress.aspx) sono:

  • Eccessivi carichi di lavoro
  • Scarse opportunità di crescita professionale
  • Routine lavorativa scarsamente coinvolgente e sfidante
  • Scarso coinvolgimento o assenza di controllo su decisioni legate al lavoro
  • Mancanza di chiarezza nelle richieste e nelle aspettative di performance
  • Paura di essere licenziati
  • Aumento di straordinari a seguito di tagli al personale
  • Continuo aumento di pressione e richieste non corrisposto da un aumento di soddisfazione

Le conseguenze dello stress correlato al lavoro costituiscono un problema crescente nella realtà aziendale odierna (http://www.apa.org/http://www.eurofound.europa.eu/; https://osha.europa.eu/), e –oltre a determinare un danno alla persona- si traducono in un danno significativo per l’azienda stessa legato all’aumento dei giorni di malattia, aumento del turnover, diminuzione della performance sia in termini di quantità sia di qualità, e aumento del rischio di incidenti sul lavoro.

L’intervento a livello aziendale implica l’attuazione di un cambiamento culturale che favorisca lo sviluppo di una comunicazione efficace, l’ascolto, la condivisione di informazioni che riducano l’incertezza sul futuro lavorativo, la chiara definizione di ruoli e responsabilità di ciascun lavoratore.

Il ruolo dell’azienda nello sviluppare un clima di partecipazione è essenziale, e deve mirare a:

  • Dare l’opportunità ai lavoratori di partecipare alle decisioni che hanno un impatto sul loro lavoro
  • Assicurarsi che il carico di lavoro sia adeguato alle capacità e risorse di ciascun individuo; evitare scadenze impossibili
  • Mostare che il lavoro svolto é apprezzato
  • Lodare le prestazioni lavorative sia personalmente sia pubblicamente attraverso un sistema aziendale strutturato (es. Premi e incentivi)
  • Offrire opportinità di sviluppo professionale
  • Promuovere l’iniziativa e un clima che permette ai lavoratori di avere un maggior controllo sul proprio lavoro

Sentirsi coinvolti e valorizzati, anche attraverso un programma di training e di sviluppo professionale, e la possibilita’ di un un equilibrio tra vita lavorativa e personale crea benessere, e il benessere aumenta la produttività e la creatività sul lavoro.

References

Hwang WJ, Hong O. Work-related cardiovascular disease risk factors using a socioecological approach: implications for practice and research. Eur J Cardiovasc Nurs. 11(1):114-26 2012

Michie S Causes and Management of stress at work. Occup Environ Med 2002, 59:67-72

Hunter HJ, Momen SE, Kleyn CE.The impact of psychosocial stress on healthy skin. Clin Exp Dermatol. 2015 Jul;40(5):540-6. 2015

Rosenberg SL, Miller GE, Brehm JM, Celedón JC Stress and asthma: novel insights on genetic, epigenetic, and immunologic mechanisms. J Allergy Clin Immunol. 134(5):1009-15. 2014

Cohen S, Janicki-Deverts D, Miller GE. Psychological stress and disease. JAMA : the journal of the American Medical Association. 2007; 298:1685–1687.

Stansfeld S, Candy B. Psychosocial work environment and mental health–a meta-analytic review. Scand J Work Environ Health. 2006 Dec;32(6):443-62.

Segerstrom SC, Miller GE. Psychological stress and the human immune system: a meta-analytic study of 30 years of inquiry. Psychological bulletin. 2004; 130:601–630.

Mirams L, Poliakoff E, Brown RJ, Lloyd DM. Brief body-scan meditation practice improves somatosensory perceptual decision making. Consciousness cognit. 2013;22:348-59.

Hölzel BK, Carmody J, Evans KC, Hoge EA, Dusek JA, Morgan L, et al. Stress reduction correlates with structural changes in the amygdala. Soc Cogn Affect Neurosci. 2010;5:11-7.

Hölzel BK, Ott U, Hempel H, Hackl A, Wolf K, Stark R, et al. Differential engagement of anterior cingulate and adjacent medial frontal cortex in adept meditators and non-meditators. Neurosci Lett. 2007; 421:16-21

Keng SL1, Smoski MJ, Robins CJ. Effects of mindfulness on psychological health: a review of empirical studies. Clin Psychol Rev. 31(6):1041-56. 2011

Ravalier JM, Wegrzynek P, Lawton S.Systematic review: complementary therapies and employee well-being. Occup Med (Lond). 2016 Apr 4 [Epub ahead of print]

Hölzel BK, Carmody J, Vangel M, Congleton C, Yerramsetti SM, Gard T, Lazar SW. Mindfulness practice leads to increases in regional brain gray matter density. Psychiatry Res. ;191(1):36-43, 2011

Davidson RJ1, Kabat-Zinn J, Schumacher J, Rosenkranz M, Muller D, Santorelli SF, Urbanowski F, Harrington A, Bonus K, Sheridan JF. Alterations in brain and immune function produced by mindfulness meditation. Psychosom Med.65(4):564-70. 2003

Allexandre D, Bernstein AM, Walker E, Hunter J, Roizen MF, Morledge TJ. A Web-Based Mindfulness Stress Management Program in a Corporate Call Center: A Randomized Clinical Trial to Evaluate the Added Benefit of Onsite Group Support. J Occup Environ Med. , 58(3):254-64, 2016

Zenner C, Herrnleben-Kurz S, Walach H. Mindfulness-based interventions in schools-a systematic review and meta-analysis. Front Psychol. 30; 5:603, 2014.

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